Associazione Ideali e Valori
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Apr 2012

Post scriptum al bellissimo articolo "Vent’anni, iscritti all’Anpi con la Resistenza nel cuore"

Spett. Redazione de Il Tirreno

Come post scriptum al bellissimo articolo "Vent’anni, iscritti all’Anpi con la Resistenza nel cuore", apparso su il Tirreno della Cronaca di Lucca del 24 aprile 2012, invio a correzione del contenuto dello stesso articolo ed a commento finale le seguenti osservazioni:

1) la signora Lilia Sotgiu, che dichiara che nell'ANPI esistono 2 tipi di tessera, << quella di “antifascista” e quella di “patriota”, i cui possessori sono soltanto i partigiani che hanno combattuto nella Resistenza. A Lucca oggi sono sei: la presidente Nara Marchetti, il vice Carlo Serio e con loro Paolo Boldracchi, Renato Ghiri, Alvi Frezza e Aldo Vezzosi>>.

Vorrei chiedere se sia a conoscenza dell'esistenza in vita di un vero capo partigiano combattente, vice-comandate della Brigata Oreste -Divisione Pinan Cichero-, che salvò le infrastrutture portuali e logistiche di Genova dalla distruzione programmata dai nazifascisti. Personalmente Lilio Giannecchini, detto Toscano, trattò col Generale Von Meinhold la resa di un'intera Divisione tedesca, e questo dopo aver combattuto sulle montagne liguri per oltre un anno e mezzo, dormendo all'addiaccio e sfidando la morte continuamente.

La dimenticanza della Sotgiu non so quanto sia dovuta ad ignoranza dei fatti o a volontà malevola, ispirata da quelle stesse persone che hanno destabilizzato l'Istituto Storico della Resistenza, cui ho dedicato tanta parte della mia vita.

2) Quanto poi all'ANPI di Lucca è bene che la Sotgiu sappia che io stesso ho contribuito in modo determinante a creare a Lucca la struttura, dando loro una sede. Vorrei ricordare l'impegno e l'onestà intellettuale del Poggelli, impiegato del Comune di Lucca (la cui figlia Laila è legata ad Antonio Sichi), che mi consegnò, all'inizio degli anni '80, un esiguo numero di documenti salvati dall'oblio e dall'incuria della comunità lucchese, relativi ai partigiani operanti in lucchesia. Per anni ho ospitato nella sede dell'IIstituto Storico l'ANPI provinciale e successivamente ho incoraggiato l'apertura delle Deputazioni di Viareggio, per la versilia, affidata a Didala Ghilarducci in nome del suo rapporto coniugale con "Chittò", trucidato dai tedeschi in un agguato (e per il quale avevo inoltrato richiesta di riconoscimento di medaglia al valor militare), e della Deputazione di Castelnuovo Garfagnana, dotando entrambe di un patrimonio librario, di cui non ho più avuto riscontro. Non vorrei che l'amnesia relativa a questi patrimoni coinvolgesse anche la mia esistenza in vita: attendo in proposito che io venga citato fra i partigiani viventi nella provincia di Lucca, che hanno combattuto nella Resistenza, affinché gli italiani tutti potessero vivere nella libertà e nella democrazia.

Cordiali saluti
Lilio Giannecchini detto Toscano