Associazione Ideali e Valori
Difendiamo la verità affinchè la giustizia possa tutelare gli interessi collettivi ...
Feb 2012

Centenario della nascita di Don Aldo Mei: DIFFIDA all'utilizzazione della documentazione, memorie e cimeli

Pubblichiamo la lettera che il cav. Lilio Giannecchini ha inviato al Responsabile Archivio del Seminario Arcivescovile, Don Rodolfo Rossi, per diffidare la Curia dall'utilizzare "documentazione memorie e cimeli di Don Aldo Mei" da lui dati in affido senza la sua presenza.

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Continua ...

I commenti persi da Lo Schermo ...

Remo Scappini ci segnala il suo intervento in merito alla questione delle celebrazioni di Don Aldo Mei, non pubblicato sul blog de "Lo Schermo" nonostante sia stato regolarmente inviato con le modalità indicate sul sito stesso:

"Riassumiamo: la Provincia ha firmato il Protocollo d'Intesa con l'Arcidiocesi di Lucca e con l'Istituto Storico della Resistenza, cioè con sè stessa, visto che l'Istituto, formalmente autonomo, è in realtà di fatto espressione diretta della Giunta di Palazzo Ducale:

"La Gazzetta di Lucca - Istituto storico della Resistenza: troppe richieste di adesioni e troppo in fretta presentate. Qualcuno può spiegarci il senso?"


Non stupisce quindi il comportamento dell'Ente in relazione a quanto su segnalato dall'Associazione Ideali e Valori; quello che sorprende è il coinvolgimento in questa situazione imbarazzante dell'Arcidiocesi di Lucca, recentemente protagonista sui giornali di altre vicende controverse, che, è bene precisare, fino a prova contraria è inconsapevole testimone di questa vicenda.

Perché è così difficile riconoscere i meriti di ciascuno? Non dovrebbe forse questa considerazione essere la premessa almeno per una convivenza civile?

Complimenti, continuate così, vedo che è stato colto in pieno lo spirito delle celebrazioni che si intende promuovere!"


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Invitiamo i lettori a segnalarci ulteriori eventi simili.

Apprezzamenti ...

Nell'apprezzare l'interesse del redattore dello Schermo per il nostro sito, interesse dimostrato dalla pubblicazione della foto di Don Aldo Mei fornita dal Cav. Lilio Giannecchini (come ben specificato nel sito stesso), lamentiamo l'assenza del riferimento che avrebbe dovuto evidenziare l'apporto essenziale di Lilio Giannecchini al salvataggio delle memorie di Don Aldo Mei, attraverso documenti e cimeli a lui affidati dai congiunti e salvate dall'oblio e dall'incuria degli uomini. Nè da trascurare il ruolo avuto dai congiunti più prossimi a Don Aldo Mei, compreso il nipote Marco Mei, che ha coltivato con tenacia ed amore il ricordo dello zio scomparso.

Il tardivo interesse mostrato dalla Amministrazione Provinciale di Lucca, che ha preso accordi col l'Arcidiocesi di Lucca, delegando i residui dell'Istituto Storico della Resistenza ed emarginando il cav. Lilio Giannecchini, calpestandone la dignità e sottraendogli il ruolo di legittimo detentore degli stessi cimeli, corrisponde ad un ulteriore fuorviamento di quello che dovrebbe essere uno degli obiettivi primari di tutti i coloro che hanno a cuore i valori della Resistenza ed in particolare i valori espressi da quella parte del clero lucchese che si prodigò, secondo lo spirito cristiano, ad aiutare gli umili e gli oppressi. In questa ottica, infatti, era stata presa l'iniziativa, abbandonata o almeno non coltivata, di portare innanzi il processo di beatificazione di Don Aldo Mei.

Quanto prima sul nostro sito pubblicheremo tutte le altre notizie che riguardano tutto quanto abbiamo già sopra dichiarato.

Associazione Ideali e Valori


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Tratto da Lo Schermo


"Lucca: firmato il Protocollo d'Intesa per il centesimo anniversario della nascita di Don Aldo Mei
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24-02-2012 / Fatti & personaggi / La redazione
LUCCA, 24 febbraio - Questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Ducale - alla presenza del presidente della Provincia
Stefano Baccelli, del vicario generale dell'Arcidiocesi di Lucca, Monsignor Michelangelo Giannotti, del direttore e della presidente dell'Istituto Storico della Resistenza, Gianluca Fulvetti e Didala Ghilarducci - è stato firmato il Protocollo d'Intesa per il centesimo anniversario della nascita di Don Aldo Mei.
Con il Protocollo, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, i soggetti firmatari intendono organizzare una serie di iniziative, sia di ricerca che commemorative, per ricordare i cento anni della nascita, avvenuta il 3 marzo 1912 a Ruota, di Don Aldo Mei.
Don Aldo Mei, martire della Resistenza entrò in Seminario nell’ottobre del 1925 fu ordinato sacerdote dall’Arcivescovo Antonio Torrini il 29 giugno 1935. Il 3 agosto dello stesso anno fu nominato parroco di Fiano e proprio nella chiesa di Fiano fu arrestato dai nazisti il 2 agosto 1944 e fucilato barbaramente due giorni dopo, poco dopo le 22.00, sotto gli spalti della mura a Porta Elisa con l’accusa di avere nascosto nella propria abitazione una ricetrasmittente ed aver aiutato partigiani ed ebrei.
A seguito della sottoscrizione del Protocollo, un comitato composto da sei membri di cui due della Provincia, due dell'Istituto Storico della Resistenza, due dell'Arcidiocesi, lavorerà alla definizione puntuale delle iniziative da mettere in campo. Alcune di queste sono già state individuate.
Il primo appuntamento è per sabato 3 marzo alle 11 nella parrocchia di Fiano, la chiesa in cui Don Aldo Mei svolse la maggior parte della sua attività e in cui fu arrestato dalle SS, con una
Santa Messa presieduta da Monsignor Italo Castellani, seguirà, nei giorni successivi, un convegno nazionale sul tema della Chiesa e le resistenze civili in Italia e una mostra presso Palazzo Ducale con materiali e documenti dell'epoca. Altre iniziative vedranno invece il coinvolgimento delle scuole del territorio con la premiazione del concorso “Don Aldo Mei, martire della pace”. Il 4 agosto, anniversario della morte, la figura di Don Aldo Mei sarà ricordata con un concerto dei coniugi Westerman in collaborazione con l'associazione “Organo di Sant'Anna si Stazzema”, successivamente saranno organizzate rappresentazioni teatrali e presentazioni di pubblicazioni nell'ottica di divulgarne la figura e avvicinare la cittadinanza alla conoscenza di una figura storica che merita di essere valorizzata come uno dei pilastri della comunità lucchese."