Associazione Ideali e Valori
Difendiamo la verità affinchè la giustizia possa tutelare gli interessi collettivi ...
Jan 2013

CONTROREPLICA di Lilio Giannecchini replica al Direttore dell'ISRT Simone Neri Serneri

Da: Lilio Giannecchini
Data: 31 gennaio 2013 19.42.43 GMT+01.00
A: Simone Neri Serneri
Cc: biblioteca@insmli.it, formazione@insmli.it, italiacontemporanea@insmli.it, redazione_insmli@insmli.it, redazione_novecento@insmli.it, scuola.superiore@insmli.it, isral@isral.it, istorico@racine.ra.it, segreteria@storiamarche900.it, resvalleehis@libero.it, istitutocs@virgilio.it, biblioteca.ISML@provincia.ap.it, israt@libero.it, info@israt.it, antifascismo@bcr.puglia.it, isbrec@isbrec.191.it, info@isrec.it, istituto@istitutoparri.it, isp-res@iperbole.bologna.it, landis@landis.191.it, issrac@email.it, issrass@gmail.com, issras@tiscali.it, issicocatania@yahoo.it, istitutoarcuri@tiscalinet.it, isc-como@isc-como.org, angelabellardi@libero.it, direttore@istitutoresistenzacuneo.it, ismlfermo@virgilio.it, isco.ferrara@gmail.com, istorecofo@gmail.com, istorecoce@libero.it, ilsrec@aruba.it, segreteria@isgrec.it, info@cidra.it, isrecim@virgilio.it, iasricistitutostoria@virgilio.it, isr@laspeziacultura.it, istoreco.livorno@gmail.com, ilsreco@libero.it, iststores@tiscali.it, isreclu.versilia@gmail.com, isrec@emporanea.191.it, ist.storia@domino.comune.mantova.it, istituto@istlec.fastwebnet.it, segreteria@fondazionememoria.it, r.innocenti@fondazionememoria.it, istituto@istitutostorico.com, istitutocampano@libero.it, icsrcaserta@libero.it, fornara@fausernet.novara.it, ivsr@unipd.it, direzione@istitutostoricoparma.it, resiste@unipv.it, isuc@crumbria.it, iststoriapesaro@provincia.ps.it, isrecpc@tin.it, ispresistenza@tiscalinet.it, nino.ianni@provincia.ms.it, staff@istoreco.re.it, iststor.rn@libero.it, irsifar@libero.it, isrec@isrecsavona.it, info@fondazioneisec.it, istituto.siena@virgilio.it, anpison@libero.it, direzione@istoreto.it, paola.olivetti@ancr.to.it, info@museostorico.it, storia@istresco.org, irsml@irsml.it, ifsml@ifsml.it, istituto@storia900bivc.it, istituto.varesino@gmail.com, info@iveser.it, info@istrevi.it, micheletti@fondazionemicheletti.it, dilettacolosio@libero.it, info@fondazioneferramonti.it, d.tromboni@comune.fe.it, istituto@fratellicervi.it, segreteria@istitutogasparini.it, biblioteca@bfs.it, associazione@olokaustos.org, isrev@hotmail.it, difesaistitutostorico@gmail.com, vittorio.toscano@tiscali.it, insmli-mailing-list@googlegropups.com, Ivano Tognarini , Alberto De Bernardi , Onida Valerio , Claudio Silingardi , firenze@repubblica.it, m.zadro@repubblica.it, l.montanari@repubblica.it, s.fortuna@repubblica.it, s.bertuccelli@repubblica.it, g.smorto@repubblica.it, segreteria-firenze@repubblica.it, ilicia.d@gmail.com
Oggetto: Re: Assoluzione completa di Lilio Giannecchini

Egregio professore Serneri,
l'incipit della sua risposta "caro" mi suona ipocrita, considerando il
male che mi ha procurato ingiustamente.

Le argomentazioni successive da lei addotte dimostrano, ancora una
volta, una tecnica elusiva-distrattiva ed una volontà di non
rispondere puntualmente alle domande che le sono state fatte, prassi
comune alle persone che non intendono confrontarsi con altre soggetti,
relativamente alle proprie responsabilità.

La sua intenzione di non rispondere più via email le fa onore, anche
perché in questa maniera potrà evitare errori grammaticali: tuttavia
devo ancora ribadirle, via email, quanto nella mia risposta precedente
è rimasto insoluto, a partire dalla sequenza, assolutamente
straordinaria, del suo intervento all'INSMLI il 17/12/2010. Ella,
morso dalla tarantola della lettura di quotidiani locali di Lucca, si
è precipitato a quella seduta al posto del suo Presidente Tognarini,
che, in rapporto alla questione che intendeva illustrare al Consiglio
generale dell'INSMLI ed alla Delibera da lei sollecitata al di là di
ogni ragionevole rispetto procedurale, doveva affidarle specifico
mandato -data la gravità della vicenda-. Non esiste alcuna
giustificazione che ella possa portare per un comportamento così
anomalo ed infatti ella non tenta nemmeno di replicare su questo
punto.

Le farneticazioni successive sulla "deontologia" sono degne di nota,
soprattutto se si pensa che ben altra deontologia dovrebbe ispirare un
Presidente di commissione concorsuale, tenuto per sua carica a
rispettare e far rispettare i regolamenti ed in primis la verifica dei
titoli dei concorrenti aspiranti alla selezione. Ora ella, che per un
semplice indagato, quale io sono stato, per giunta ingiustamente, ha
invocato principi superiori, sostiene, secondo un costume invalso in
era berlusconiana, che bisognerebbe attendere un giudizio definitivo
della magistratura sul suo operato.

In realtà la Magistratura adita fin ora è di tipo amministrativo e
quindi il giudizio è confinato al livello amministrativo, a meno che,
venendo alla luce elementi di natura penale, questi ultimi non vengano
trasmessi alla Procura della Repubblica competente. Ma questa
riflessione, le ripeto, è assolutamente incongrua, considerando che
ella mi ha aggredito senza aver nessun elemento giudiziario acclarato.
In sostanza si tratta della solita vicenda evangelica del fuscello
nell'occhio altrui contro un trave nel proprio. Per rispetto di quanti
ci leggono si dimetta dalla carica di Direttore di un Istituto Storico
della Resistenza, come quello fiorentino, lasciando il posto a persona
degna della carica.

Chiedo a quanti ci leggono di esprimere il proprio parere su questa
triste vicenda.

Cav. Lilio Giannecchini detto Toscano
Vicecomandante della Brigata Oreste
Soggetto delegittimato ingiustamente e perseguitato fino a subire una
bastonatura con intenti omicidi, per la quale il professore, così
attento alla lettura dei giornali locali, non ha nemmeno offerto
solidarietà


Continua ...

"Ricordata la piccola vittima dei nazisti Liliana Urlbach" - Il Tirreno

20130129_Fornaci_Urlbach

20130129_Fornaci_UrlbachContinua ...

Giorno della Memoria - Commemorazione della piccola bambina ebrea Liliana Urlbach

Comunicato Stampa

Nella mattinata del 27 gennaio è avvenuta la commossa commemorazione della piccola bambina ebrea Liliana Urlbach, deportata ad Auschwitz ed avviata immediatamente con la propria madre alla camera a gas ed il fratellino di 5 anni.
Alla presenza di tre assessori del Comune di Bagni di Lucca (Marcello Lucchesi, Maurizio De Mattia, Giuseppe Zago) e di un rappresentante, per le comunità ebraiche, dell'Associazione Italia Israele, Lilio Giannecchini, vice-comandante della Brigata partigiana Oreste, ha ricordato la terribile sequenza delle persecuzioni subite dalla comunità ebraica in provincia di Lucca, dapprima confinata a Castelunovo di Gafagnana e di poi, dopo essere stati per un certo periodo a Bagni di Lucca, avviata al campo di sterminio di Auschwitz.
E' stato deposto anche un cuscino floreale, sormontato dalla stella di David, ed è stato accesa una lampada votiva che, abitanti del luogo, si sono impegnati ad alimentare.
In un intervento finale uno dei partecipanti, il dott. Bruno Rossi, ha proposto di dare un seguito alla cerimonia predisponendo un successivo convegno per dare all'intero avvenimento una gista dimensione, ricordando anche gli altri membri della comunità ebraica ed il loro destino.
Comitato a Difesa dell'ISTORES

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Lilio Giannecchini replica al Direttore dell'ISRT Simone Neri Serneri

Da: Lilio Giannecchini
Data: 29 gennaio 2013 21.08.54 GMT+01.00
A: Istituto Storico della Resistenza in Toscana
Cc: biblioteca@insmli.it, formazione@insmli.it, italiacontemporanea@insmli.it, redazione_insmli@insmli.it, redazione_novecento@insmli.it, scuola.superiore@insmli.it, isral@isral.it, istorico@racine.ra.it, segreteria@storiamarche900.it, resvalleehis@libero.it, istitutocs@virgilio.it, biblioteca.ISML@provincia.ap.it, israt@libero.it, info@israt.it, antifascismo@bcr.puglia.it, isbrec@isbrec.191.it, info@isrec.it, istituto@istitutoparri.it, isp-res@iperbole.bologna.it, landis@landis.191.it, issrac@email.it, issrass@gmail.com, issras@tiscali.it, issicocatania@yahoo.it, istitutoarcuri@tiscalinet.it, isc-como@isc-como.org, angelabellardi@libero.it, direttore@istitutoresistenzacuneo.it, ismlfermo@virgilio.it, isco.ferrara@gmail.com, istorecofo@gmail.com, istorecoce@libero.it, ilsrec@aruba.it, segreteria@isgrec.it, info@cidra.it, isrecim@virgilio.it, iasricistitutostoria@virgilio.it, isr@laspeziacultura.it, istoreco.livorno@gmail.com, ilsreco@libero.it, iststores@tiscali.it, isreclu.versilia@gmail.com, isrec@emporanea.191.it, ist.storia@domino.comune.mantova.it, istituto@istlec.fastwebnet.it, segreteria@fondazionememoria.it, r.innocenti@fondazionememoria.it, istituto@istitutostorico.com, istitutocampano@libero.it, icsrcaserta@libero.it, fornara@fausernet.novara.it, ivsr@unipd.it, direzione@istitutostoricoparma.it, resiste@unipv.it, isuc@crumbria.it, iststoriapesaro@provincia.ps.it, isrecpc@tin.it, ispresistenza@tiscalinet.it, nino.ianni@provincia.ms.it, staff@istoreco.re.it, iststor.rn@libero.it, irsifar@libero.it, isrec@isrecsavona.it, info@fondazioneisec.it, istituto.siena@virgilio.it, anpison@libero.it, direzione@istoreto.it, paola.olivetti@ancr.to.it, info@museostorico.it, storia@istresco.org, irsml@irsml.it, ifsml@ifsml.it, istituto@storia900bivc.it, istituto.varesino@gmail.com, info@iveser.it, info@istrevi.it, micheletti@fondazionemicheletti.it, dilettacolosio@libero.it, info@fondazioneferramonti.it, d.tromboni@comune.fe.it, istituto@fratellicervi.it, segreteria@istitutogasparini.it, biblioteca@bfs.it, associazione@olokaustos.org, isrev@hotmail.it, difesaistitutostorico@gmail.com, vittorio.toscano@tiscali.it, insmli-mailing-list@googlegropups.com, Ivano Tognarini , Alberto De Bernardi , Onida Valerio , Claudio Silingardi , firenze@repubblica.it, m.zadro@repubblica.it, l.montanari@repubblica.it, s.fortuna@repubblica.it, s.bertuccelli@repubblica.it, g.smorto@repubblica.it, segreteria-firenze@repubblica.it
Oggetto: Re: Assoluzione completa di Lilio Giannecchini

Rispondo a quanto scritto dal prof. Simone Neri Serneri, Direttore dell'ISRT.

Quanto da lei scritto chiarisce la mancata solidarietà nei miei
confronti in merito alla brutale aggressione, con intenti omicidi,
caratterizzata da una vigliacca bastonatura (non meno vile di quella
metaforica avvenuta con altre modalità ed in altri luoghi) che ha
subito la mia persona,
http://www.idealievalori.it/files/dde56395b7f0eb21ff7c3c83170eef59-71.html
http://www.idealievalori.it/files/8145c525e78d093a823a1c39a38b4a07-75.html
vecchio capo partigiano combattente, che ha contribuito alla
liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo e che ha combattuto per
conquistare quegli ideali, in forza dei quali lei è Direttore di un
importante Istituto, che dovrebbe tutelare i valori della Resistenza.

Per rimanere nel tema della sua nota di replica preliminarmente rilevo
che il grossolano errore grammaticale “6. ... non né ho ... ” con la e
accentata chiaramente in modo intenzionale -essendo il tasto della e
accentata ben distinto dalla e-, dimostra in quale stato di agitazione
e concitazione sia stato il soggetto scrivente.

Proseguendo nella disanima del testo che precede il punto 6 eccepisco:

1) il prof. Simone Neri Serneri Serneri si è recato ad una riunione
del Consiglio generale dell'INSMLI al posto del Presidente Ivano
Tognarini -e non si è rinvenuta traccia di una delega speciale a lui
fatta dallo stesso, in rapporto all'argomento da trattare-;

2) lo stesso professore è intervenuto nella discussione (come risulta
dal verbale) al di fuori dell'Odg e degli argomenti trattati;

3) egli ha affermato il falso nell'asserire notizie riportate dalla
stampa “senza smentite”, quando nel secondo punto della sua nota
ammette l'esistenza di una smentita del Presidente dell'ISTORES di
Lucca, prof. Berto Corbellini, apparsa sugli stessi organi di stampa;

4) deve essere ben chiaro a tutti che il contenuto della lettera al
prof. Sereni, di cui parla con tanta precisione, rivolta a persona
privata, e non essendo stata pubblicata dai giornali, è frutto solo di
una sua informazione tardiva, come egli stesso ammette al punto 4,
riprendendola dal testo della sentenza di assoluzione avvenuta 2 anni
dopo;

5) le inferenze espresse al punto 5 sono frutto soltanto di un
contorto tentativo di giustificare un'azione che, alla luce dei fatti,
appare ingiustificabile e determinata e finalizzata ad una azione
aggravata di denigrazione nei confronti della mia persona, e di
contemporanea pressione impropria sull'ISTORES di Lucca;

6) la comunicazione fatta dall'INSMLI direttamente all'Amministrazione
Provinciale di Lucca, appare frutto di anomalo accordo precedente,
considerato che l'ISTORES è un Ente assolutamente autonomo rispetto
alla Provincia! La comunicazione è avvenuta tramite FAX inviato
direttamente all'Amministrazione provinciale.

A questo punto devo inserire una vicenda avvenuta presso l'Università
di Ragusa, nell'ambito di una "selezione pubblica per la stipula di un
contratto di lavoro a tempo determinato (per un totale di cinque anni)
per lo svolgimento di attività di ricerca, didattica e didattica
integrativa" nel settore scientifico disciplinare della Storia
contemporanea (settore M-Sto/04), per la Facoltà di Lingue della sede
di Ragusa”. Il Presidente della Commissione selezionatrice ha
trascurato, tra l'altro, la questione essenziale che la candidata
prescelta non aveva nemmeno il titolo essenziale per partecipare -la
laurea in Storia- ma quella in architettura. La vicenda è stata
censurata dal TAR di Catania  ''con ordinanza n. 306 depositata lo
scorso 22 marzo 2012, ravvisando "consistenti profili di fumus in
relazione alla dedotta incongruenza nella valutazione dei titoli della
contro interessata", accoglie l'istanza cautelare e assegna alla
Commissione un termine di venti giorni per rivalutare analiticamente
ciascun titolo, riferendolo alle puntuali prescrizioni contenute
nell'allegato B del D.M. 29.7.2011 336, art. 11/A3:Storia
contemporanea''
http://www.giurdanella.it/articolo/universit%C3%A0-catania-concorso-docente-storia-vince-architetto-il-tar-incongruenza-nella

Il Presidente della Commissione era il prof. Simone Neri Serneri.
Egli, attento lettore di giornali locali e fautore di conseguenze
penalizzanti relative ad un mio comportamento ipotizzato, ritenuto
irrilevante dalla Magistratura, è lo stesso soggetto citato
nell'articolo “La mala Università” apparso su La Repubblica del 27
maggio 2012:
http://www.repubblica.it/rubriche/la-scuola-siamo-noi/2012/05/27/news/la_mala_universit-36040561/
“Un'interrogazione alla Camera ha denunciato l'abuso. Il presidente
della commissione, Simone Neri Serneri, giovane rampante figlio del
professor Neri Serneri, già sovrano di medicina a Siena, conosceva la
candidata. Ne ha ospitato i lavori nei libri che lui ha curato.”

In tal caso è illuminante l'Ordinanza del TAR Catania n. 306/2012
http://www.giurdanella.it/articolo/universit%C3%A0-catania-concorso-docente-storia-vince-architetto-il-tar-incongruenza-nella
“Considerato che il ricorso presenta consistenti profili di fumus in
relazione alla dedotta incongruenza nella valutazione dei titoli della
contro interessata, avuto riguardo in particolare alla analitica
previsione di cui all’allegato B del D.M. 29.7.2011 336, art.
11/A3:Storia contemporanea;
che, pertanto, l’istanza cautelare va accolta ai fini del riesame
motivato dei titoli sopra indicati;
che, a tal fine, la medesima Commissione dovrà analiticamente valutare
ciascun titolo, riferendolo alle puntuali prescrizioni contenute nel
ricordato art. 11/;
che, a tal fine, appare congruo assegnare il termine di venti giorni a
decorrere dalla comunicazione o notifica della presente decisione.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata
di Catania (Sezione Terza)
accoglie la domanda di sospensione dei provvedimenti impugnati, nei
sensi e nei termini di cui alla parte motiva.”

Riassumo: io, soggetto solo indagato, per una forzata interpretazione
di uno scritto polemico, ho subito a causa dell'intervento del prof.
Simone Neri Serneri un autentico processo, basato su false premesse ed
impostato in maniera anomala con pressioni indebite sull'ISTORES di
Lucca, di cui ero Direttore. Il prof. Simone Neri Serneri invece,
pochi mesi dopo il suo audace intervento censorio nei miei confronti,
si è occupato di compiere azioni censurate dalla Magistratura, in cui
egli ha esplicato attività di ben maggiore responsabilità.

Temo fortemente che all'immagine del “giovane [barone N.d.R.]
rampante” non vada associato il morso ed il raglio del somaro,
consistenti nell'attacco scriteriato condotto nei miei confronti -il
morso-, ed il raglio -nelle giustificazioni addotte-.

Concludo, esortando il Direttore dell'ISRT a presentare le proprie
dimissioni dalla carica ed il Consiglio Generale l'INSMLI a censurare
il suo ed il proprio operato relativamente alla mia persona, revocando
la anomala Delibera del 17/12/2010.

Resto in attesa delle doverose conseguenze.

Cav. Lilio Giannecchini detto Toscano
Vicecomandante della Brigata Oreste


ALLEGATI:
1) La mala Università - La Repubblica del 27 maggio 2012
2) Università Catania, concorso docente Storia: vince architetto. Il
Tar: incongruenza nella valutazione dei titoli, La Giurdanella del 2
giugno 2012

Mala_Universita_Giovane_Barone_Rampante


Il 24 gennaio 2013 10:33, Istituto Storico della Resistenza in Toscana
ha scritto:
Ai Presidenti, ai Direttori ed ai Consigli Direttivi dei vari Istituti
Storici che aderiscono all'INSMLI

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

In merito a quanto scritto dal Sig. Cavalier Lilio Giannecchini, mi limito a
ricordare che:
Continua ...

"Io, Lilio Giannecchini, Vice Comandante Partigiano della Brigata Oreste, che ho contribuito alla liberazione di Genova, sospeso dall'ANPI dal Presidente Smuraglia"

Quello che viene pubblicato è il carteggio intercorso fra il Comandante Partigiano Lilio Giannecchini, detto Toscano, e l'ANPI Nazionale, al quale Giannecchini eccepisce le violazioni statutarie che hanno portato alla sua sospensione dall'ANPI, avvenuta con decisione del Presidente Carlo Smuraglia senza che gli fosse concesso un contraddittorio nel quale egli potesse portare elementi a riprova della estraneità alle accuse contestategli.

E' interessante notare che relativamente ad una delle vicende contestate in una raccomandata dell'ANPI senza firma leggibile del 14 febbraio 2012, in riferimento alla denuncia presentata dal prof. Sereni "per il reato di diffamazione ed altro a suo carico", Lilio Giannecchini è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.

Comitato a Difesa dell'ISTORES

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Continua ...

Manifestazione di "Bentornato Lilio Giannecchini"

Comunicato stampa

Ad onta del maltempo e dell'ostruzionismo e della cattiva informazione la manifestazione di "Bentornato Lilio Giannecchini" è pienamente riuscita, per merito soprattutto dei giovani genovesi, accorsi a Lucca, tra cui una delegazione dei portuali di Genova ed un giornalista del Secolo XIX nonchè di gruppi provenienti dalla Versilia, in particolare Viareggio e dalla Val di Serchio, in particolare Bagni di Lucca.

Lilio Giannecchini ha letto un suo commosso messaggio di ringraziamento, che si allega per la pubblicazione. Seguito da un breve commento del dott. Bruno Rossi, già compenente del Direttivo dell'Istituto Storico della Resistenza, che ha commentato lo scritto di Giannecchini, indicando i termini di una nuova resistenza da portare avanti verso la liberazione dagli apparati politici che hanno tradito gli ideali della Resistenza trasposti nella Costituzione, tra cui il primo valore fondante: il lavoro. Ha anche indicato come vera data della nascita dell'italia unita quella della Repubblica Italiana, basata per l'appunto sui valori della Resistenza a far data dalla promulgazione dal Presidente della Repubblica Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947.

Dopo la manifestazione alcuni gruppi hanno continuato a festeggiare Giannecchini, che si è intrattenuto con loro, raccontando episodi della sua vita partigiana.

Comitato a difesa dell'ISTORES

ColletivoAutonomoPortuali_IMG_20130112_163917
- La foto non è casuale ma causale. Lilio Giannecchini ringrazia i membri del Collettivo Autonomo Portuali, venuti in rappresentanza da Genova per manifestare la loro solidarietà -

IL DISCORSO DEL COMANDANTE PARTIGIANO LILIO GIANNECCHINI detto TOSCANO

Sono commosso per vostra partecipazione e per la solidarietà che mi avete concretamente dimostrato, che mi ha ridato vita e forza dopo la feroce aggressione fascista subita alla vigilia di Natale.

Il termine fascista dovete intenderlo non tanto nella sua dimensione storica-politica riferita al ventennio, quanto alla caratteristiche ed alle modalità dell'aggressione subita: infatti l'aggressore, che era in agguato in un cortile recintato di difficile accesso, mi ha colpito ripetutamente alla testa con furia omicida con quello che mi è sembrato un manganello, tipica arma da squadristi fascisti.

Continua ...

Sabato 12 gennaio alle ore 16 in Piazza Napoleone a Lucca si terrà una manifestazione dal titolo "Bentornato Giannecchini", il vecchio comandante partigiano della Brigata Oreste, vittima di una brutale aggressione a colpi di bastone sul cranio.

Spett. Redazione

Sabato 12 gennaio alle ore 16 in Piazza Napoleone a Lucca si terrà una manifestazione dal titolo "Bentornato Giannecchini", il vecchio comandante partigiano della Brigata Oreste, vittima di una brutale aggressione a colpi di bastone sul cranio.

E' prevista la partecipazione di vari organizzazioni facenti parte ad ANPI locali.

Si trasmette in allegato l'email inviata ai vari Enti.

Per il Comitato a Difesa dell'ISORES il Dott. Bruno Rossi
Comitato a Difesa dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della provincia di Lucca
Via Geminiani, 65 - 55100 Lucca
cell. 338 2879380
email: 
difesaistitutostorico@gmail.com
www.idealievalori.org

Continua ...

Manifestazione di sostengo al vice-comandate "Partigiani Lilio Giannecchini"

Al Presidente della Provincia di Genova, tel. 010 54991, info@provincia.genova.itprotocollo@cert.provincia.genova.it,
Al Presidente della Provincia di Lucca, tel. 0583 4171,
comunicazione@provincia.lucca.it

Ai Sindaci dei Comuni di:
Genova, tel. 010 557111, 
uffsegretariogen@comune.genova.itcomunegenova@postemailcertificata.it
Arquata Scrivia, tel. 0143 600411,
urp@comune.arquatascrivia.al.it
Grondona,  tel. 0143 632821, 
comune.grondona@libarnanet.it
Roccaforte Ligure, tel. 0143 94162, 
roccaforteligure@gmail.com
Rocchetta Ligure, tel. 0143 90004, 
rocchetta.ligure@ruparpiemonte.it
Cantalupo Ligure, 
comune.cantalupo@libero.it
Albera Ligure, tel. 0143 90051, 
albera.ligure@reteunitaria.piemonte.it,
Cabella Ligure, tel. 0143 99430,
cabella.ligure@reteunitaria.piemonte.it
Isola del Cantone, tel. 010 9636116, 
protocollo@pec.comune.isoladelcantone.ge.it
Ronco Scrivia, tel. 010 9659010,
info@comune.roncoscrivia.ge.it
Busalla, tel. 010 976831,
info@comune.busalla.ge.it
Savignone, tel. 010 9360103,
segreteria@comune.savignone.ge.itcomune.savignone@pec.cstliguria.it
Crocefieschi, tel. 010 931215, 
segreteria@comune.crocefieschi.ge.it
Vobbia, tel. 010 939311,
sindaco@comunedivobbia.com,
Carrega Ligure, tel. 0143 97115,
protocollo@pec.comunecarregaligure.eu
Lucca, tel. 0583 442576,
sindaco@comune.lucca.it


La brigata Oreste, il cui Vice-Comandante era Lilio Giannecchini, detto Toscano, ha operato nelle vostre zone apportando la liberazione dei vostri territori e contribuì alla resa del Gen. Von Meinhold -Remo Scappini, "Da Empoli a Genova", ed. La Pietra-
<
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_movimento_partigiano_a_Genova>
<
http://www.idealievalori.org/files/1944_relazione-del-comandante-brigata-oreste.pdf>  -C.V. PARTIGIANO DI LILIO GIANNECCHINI-

In data 24 dicembre 2012 egli è stato aggredito a bastonate nel cortile recintato di una casa di riposo da un aggressore che intendeva chiaramente ucciderlo.
<
http://www.idealievalori.org/files/dde56395b7f0eb21ff7c3c83170eef59-71.html>

Parallelamente si è scatenata una canea di stampo fascista, mirata a denigrare la sua figura ed i valori della Resistenza. Egli è sopravvissuto dopo avere eseguito una craniotomia ed è ritornato a Lucca. 

Memori del suo contributo alla liberazione d'Italia e soprattutto al salvataggio delle infrastrutture stradali e portuali di Genova abbiamo indetto una manifestazione di "Bentornato Lilio" per il giorno 12 gennaio 2012 alle ore 16.00 in Piazza Napoleone a Lucca.
<
http://www.facebook.com/events/542769432401178/>

Qualunque presenza o messaggio di solidarietà e salute saranno oltremodo graditi, che possono essere indirizzati alla seguente email: 
difesaistitutostorico@gmail.com

Per qualunque contatto il numero è 338 2879380, risponderà il Dott. Bruno Rossi

Distinti saluti
Bruno Rossi

Per il Comitato a Difesa dell'ISORES il Dott. Bruno Rossi
Comitato a Difesa dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea della provincia di Lucca
Via Geminiani, 65 - 55100 Lucca
cell. 338 2879380
email:
difesaistitutostorico@gmail.com
www.idealievalori.org


Pinan2

"A Lilio Giannecchini l'ultima parola" - La Gazzetta di Lucca

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mercoledì, 9 gennaio 2013, 07:29
Riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica di Lilio Giannecchini con cui chiudiamo la questione relativa all'incidente dell'altro giorno in via San Girolamo:
Caro Aldo,
ti darò il tu che aspetti, ma con quali parole accompagnarlo a deciderlo spetta a me. Non con le ipotesi fantasiose su quello che sarebbe avvenuto se si fosse svolto in modo diverso "se invece della caviglia o della parete che hai colpito con la tua vettura, tu avessi preso una persona, probabilmente quella sarebbe finita all'ospedale" (e che questo sia vero è dimostrato che le lesioni del medico te le sei immaginate solo tu). Nè con le impressioni captate attraverso scambi di impressioni di personale ausiliario addetto a trasporti verso l'ospedale, cui la ressa creata e pressioni esterne e le urla e la concitazione dei gesti e delle parole mi hanno spinto a salire (l'ambulanza non era provvista di servizio medico a bordo, come si rileva dal verbale di accesso al PS), né con lo sguardo frettoloso di un occhio intento a carpire particolari negativi: infatti se tu avessi guardato meglio avresti scorto sotto il grigio della fotocopia del tagliando relativo al primo semestre, la data di scadenza 10/04/2013- dell'assicurazione: qui accolgo la tua sfida, questo particolare è stato già oggetto dell'attenzione dei Vigili Urbani ed è ancora visibile sul parabrezza della mia auto presso il garage Blefari (palprebe dell'occhio in greco -quegli occhi che non hanno visto-), ma con la forza della mia coerenza di vecchio combattente, che si trova ora a fronteggiare iniziative denigratorie di volgo.  Mi sono risentito perché l'intero tuo scritto, alla fine di tutto, voleva colpire i valori in cui ho creduto e per cui ho combattuto. So benissimo che la guerra civile è finita da un pezzo ma so altrettanto bene che il fascismo è nato molto prima che venisse chiamato così da Mussolini e rinasce, ogni volta, sotto forma di violenza, sopraffazione e prepotenza da parte dei più forti nei confronti di coloro che sono indifesi. Ancora una volta conto sul tuo profilo di giornalista. Lilio

Caro Aldo, ti darò il tu che aspetti, ma con quali parole accompagnarlo a deciderlo spetta a me ...


Caro Aldo,
ti darò il tu che aspetti, ma con quali parole accompagnarlo a deciderlo spetta a me. Non con le ipotesi fantasiose su quello che sarebbe avvenuto se si fosse svolto in modo diverso "se invece della caviglia o della parete che hai colpito con la tua vettura, tu avessi preso una persona, probabilmente quella sarebbe finita all'ospedale" (e che questo sia vero è dimostrato che le lesioni del medico te le sei immaginate solo tu). Nè con le impressioni captate attraverso scambi di impressioni di personale ausiliario addetto a trasporti verso l'ospedale, cui la ressa creata e pressioni esterne e le urla e la concitazione dei gesti e delle parole mi hanno spinto a salire (l'ambulanza non era provvista di servizio medico a bordo, come si rileva dal verbale di accesso al PS), né con lo sguardo frettoloso di un occhio intento a carpire particolari negativi: infatti se tu avessi guardato meglio avresti scorto sotto il grigio della fotocopia del tagliando relativo al primo semestre, la data di scadenza 10/04/2013- dell'assicurazione: qui accolgo la tua sfida, questo particolare è stato già oggetto dell'attenzione dei Vigili Urbani ed è ancora visibile sul parabrezza della mia auto presso il garage Blefari (palprebe dell'occhio in greco -quegli occhi che non hanno visto-), ma con la forza della mia coerenza di vecchio combattente, che si trova ora a fronteggiare iniziative denigratorie di volgo.

Mi sono risentito perché l'intero tuo scritto, alla fine di tutto, voleva colpire i valori in cui ho creduto e per cui ho combattuto. So benissimo che la guerra civile è finita da un pezzo ma so altrettanto bene che il fascismo è nato molto prima che venisse chiamato così da Mussolini e rinasce, ogni volta, sotto forma di violenza, sopraffazione e prepotenza da parte dei più forti nei confronti di coloro che sono indifesi.

Ancora una volta conto sul tuo profilo di giornalista.

Lilio

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei


Intervento a commento dell'articolo de La Gazzetta di Lucca dell' 8 gennaio 2013 : "Giannecchini: "Sto bene e l'incidente è stato esagerato""

Richiesta di rettifica notizie pubblicata su La Gazzetta di Lucca del 5 gennaio 2013: “Lilio Giannecchini semina il panico, in auto, nel centro storico” e “ Ce n'è anche per Cecco a cena - Giannecchini, un uomo solo al comando”

La Gazzetta di Lucca
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Lucca, lì 07/01/2013

OGGETTO: Richiesta di rettifica notizie pubblicata su La Gazzetta di Lucca del 5 gennaio 2013: “Lilio Giannecchini semina il panico, in auto, nel centro storico” e “ Ce n'è anche per Cecco a cena - Giannecchini, un uomo solo al comando”

Egregio Direttore

Leggo gli articoli de La Gazzetta di Lucca del 5 gennaio 2013 che contengono la descrizione dell'incidente stradale occorsomi il 05/01/2013.

Relativamente al primo “Lilio Giannecchini semina il panico, in auto, nel centro storico” nel constatare che ella segue con attenzione le mie vicende personali, operando riflessioni, che, al di là di quelle che possono suonare come ispirate da solidarietà umana, e le altre di nature distrattiva ed elusiva rispetto all'incidente occorsomi, comportano una valutazione negativa sulla mia persona, invadendo persino il campo proprio delle valutazioni mediche ed arrivando a proferire imprecazione volgare -“come cazzo si fa a permettere che una persona in simili condizioni possa guidare l'auto?”-. La frase in questione appare chiaramente tendenziosa ed offensiva in rapporto all'attività dei medici che mi hanno seguito, sia a Pisa che a Lucca. In effetti le dimissioni dai reparti rispettivi non mi hanno mai prescritto alcunché per migliorare il presunto stato amenziale che lei mi attribuisce: penso che sia il caso che lei si scusi per l'abbaglio nei confronti dei medici in questione.

D'altronde già il titolo “Lilio Giannecchini semina il panico, in auto, nel centro storico” appare allarmistico ed esagerato: parlare di panico seminato fa pensare ad un attacco in grande stile di una banda di terroristi. Anche la descrizione delle fasi dell'incidente riportate è improntata a ricostruzione fantasiosa: “non si era nemmeno accorto di aver preso in pieno un muro in via dell'Orto Botanico” e di aver proseguito per almeno un chilometro con la ruota sinistra a terra. Quali prove testimoniali ha di quanto affermato con tanta sicumera? In realtà l'incidente mi è occorso in quanto la foratura della ruota anteriore sinistra mi ha impedito l'uso dello sterzo, provocando lo sbandamento della vettura. Lo stato di intontimento di cui lei parla con tanta accorata affettazione è stato dovuto, oltre che alla modalità dell'incidente, al fatto che più colpi sono stati dati alla fiancata ed al tetto della mia vettura e che sono stato attorniato dai soliti ignoti mal disposti. Persino lei, nella sua gagliarda gioventù, nell'immediatezza di un incidente sarebbe quanto meno smarrito.

Continua ...

Richiesta di rettifica notizie pubblicata da il Tirreno, Cronaca di Lucca pag. II del 06/01/2013

Il Tirreno di Lucca
FAX 0583 492163

Lucca, lì 07/01/2013

OGGETTO: Richiesta di rettifica notizie pubblicata da il Tirreno, Cronaca di Lucca pag. II del 06/01/2013

Egregio Direttore

Leggo l'articolo su Il Tirreno del 06/01/2013 che contiene la descrizione dell'incidente stradale occorsomi il 05/01/2013. In poche righe sono riportate notizie false “Probabilmente la polizia municipale provvederà a toglierli la patente e a contravvenzionarlo anche per il tagliando dell'assicurazione scaduto.” e che “Il medico [torinese di 60 anni Stefano Cianciosi N.d.R.] ha riportato contusioni alla caviglia destra ed è stato trasferito al pronto soccorso.”.

Rispetto al primo inciso la notizia è completamente falsa, relativamente all'assicurazione scaduta -essa invece è valida ben oltre il il limite di tempo in cui è avvenuto l'incidente; semmai i VV.UU hanno accertato la validità del periodo assicurativo.

Quanto al secondo inciso relativo alle lesioni subite dal dott. Stefano Cianciosi, è stato artatamente riferito che il medico in questione non è stato assolutamente trasferito al PS né successivamente ha avuto accesso allo stesso.
Ultimo dettagli la mia “vecchia Hyunday rossa” è in realtà una giovane Chevrolet Matiz rossa. Spiace allo scrivente farvi notare che la correttezza di un giornalista si valuta sulla esattezza delle notizie fornite, di cui egli dovrebbe constatare l'esattezza: non mi pare che in questo caso si sia andato andati oltre un riportare notizie errate e fuorvianti.

Questo modo di prospettare l'evento ha scatenato una vera e propria canea su vari organi di informazione, che nuoce alla mia dignità personale.
Chiedo, in forza dell'art. 8 della L. 47/1948, la pubblicazione integrale di questo mio scritto.

Cav. Lilio Giannecchini detto Toscano
Loc. Piazzanello, 16
55060 Pescaglia

Richiesta di rettifica notizie pubblicata su La Nazione di Lucca del 6 gennaio 2013 estratto di pag. 7 della Cronaca locale di Lucca

La Nazione di Lucca
FAX: 0583 440111

Lucca, lì 07/01/2013

OGGETTO: Richiesta di rettifica notizie pubblicata su La Nazione di Lucca del 6 gennaio 2013 estratto di pag. 7 della Cronaca locale di Lucca

Egregio Direttore

Leggo l'articolo de La Nazione del 06/01/2013 che contiene la descrizione dell'incidente stradale occorsomi il 05/01/2013. In poche righe sono riportate notizie false “vigili urbani che hanno accertato fra l'altro che il tagliando di assicurazione era scaduto” e che “Giannecchini è stato visitato da un medico sull'ambulanza e giudicato non in grado di guidare”.

Rispetto al primo inciso la notizia è completamente falsa, sia relativamente all'assicurazione scaduta -essa invece è valida ben oltre il il limite di tempo in cui è avvenuto l'incidente- sia alla fonte riferita - “vigili urbani che hanno accertato”-, in quanto nessuna comunicazione in tal senso è stata fatta dalla VV.UU..

Quanto al secondo inciso non è stato assolutamente emesso un giudizio di inidoneità alla guida da parte del medico, ma semplicemente, come avviene in questi casi, il trasporto al P.S dell'Ospedale per accertare le condizioni del conducente, ivi comprese quelle relative agli accertamenti medico legali sull'uso di sostanze alcoliche o psicotrope -per vostra opportuna conoscenza tali esami sono risultati perfettamente normali, così come le mie condizioni psicofisiche, tant'è che sono stato dimesso, senza prescrizioni dal PS dopo aver eseguito anche un controllo TAC, risultato negativo per lesioni in atto-.

Le mie doglianze non si fermano solo alla contestazione delle falsità riportate ma si estendono anche al titolo dato “Il partigiano investe un medico «Ora non deve più guidare l'auto»” -il periodo virgolettato si riferisce a dichiarazioni non anonime, di cui vi chiedo di riportare l'autore- che assume, nella sua gratuità, le caratteristiche della calunnia, per giunta invadendo non solo la mia sfera privata ma anche, e soprattutto, quella pubblica, in quanto suggerisce o impone un intervento delle autorità per limitare la mia libertà.

Questo modo di prospettare l'evento ha scatenato una vera e propria canea su vari organi di informazione, che nuoce alla mia dignità personale.

Cav. Lilio Giannecchini detto Toscano
Loc. Piazzanello, 16
55060 Pescaglia

Fare Storia nr. 2 di Maggio Agosto 2012 - ISTORES Pistoia: Lilio Giannecchini assolto con formula piena



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Precisazioni all'articolo "Bentornato a Gianneccini con un presidio in piazza" de Il Tirreno


Leggo sul Tirreno del 3 gennaio di Lucca, nell'articolo in pagina seconda della cronaca locale relativo alla delibera n 416 del 22/12/2010 della Provincia, alcune inesattezze, dovute sicuramente alla complessità delle questioni sollevate. In effetti quella delibera non aveva disposto la mia destituzione dall'incarico di Direttore dell'Istituto Storico, cosa non possibile nemmeno in condizioni di estrema illegittimità ed illegalità, ma, con atto d'indirizzo, che interferiva nell'attività di un Ente autonomo terzo, come ammesso dallo stesso Baccelli, chiese, per così dire, la testa di Giannecchini, e tutto questo come se rientrasse nei poteri della Giunta Provinciale il proporre un atto d'indirizzo diretto, come diretto ad un proprio dipendente. E' appena il caso di ricordare che il prof. Lanzi non è dipendente della Provincia ed in ogni caso era soltanto ospite, senza voto, del Consiglio Direttivo dell'ISTORES.

Quanto al numero dei consiglieri firmatari della richiesta di interrogazione a risposta urgente scritta del 19 gennaio 2011, prot. 29769 dell'11/02/2011, essi sono stati sette e non nove. Uno dei due non firmatari è stato l'ex. sindaco Pietro Fazzi, un cui commento nei mesi successivi su un fatto mai accaduto (effettiva fucilazione di 80 prigionieri tedeschi) ha alimentato una delegittimazione della mia figura di partigiano combattente.

Lilio Giannecchini

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Interferenza Provincia di Lucca vs. ISTORES: l'interrogazione scritta a risposta urgente dei consiglieri provinciali di minoranza ... che fine ha fatto?

Che fine ha fatto l'"interrogazione a risposta scritta e orale in termini di urgenza", presentata dai consiglieri provinciali Santini, Maucucci, Marchetti, Fantoni, Dati, Lazzareschi e Tamagnini del Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà in data undici febbraio 2011, con la quale si chiedeva, fra l'altro, "dì spiegare al Consiglio se la Giunta è legittimata a chiedere quanto contenuto nella delibera n. 416 del 22/12/2010;", ovvero di chiarire la legittimità dell'Ente ad intromettersi nelle vicende dell'ISTORES attraverso una Delibera di Giunta Provinciale? Scarica la delibera n. 416 del 22/12/2010.
20101222_DG 416_Provincia di Lucca_Istituto Storico della Resistenza

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Oltretutto l'indirizzo fornito con l'atto di giunta appare in contrasto con quanto successivamente affermato dal presidente Baccelli il 23/08/2011, in relazione alla "querelle" degli 80 fucilati innescata dal Fazzi (che nel 2010 non risultava fra i firmatari della su citata interrogazione): "A quale titolo la Provincia di Lucca dovrebbe essere in possesso e quindi consegnare il video di cui si tratta - scrive Baccelli -? Come l'ex Sindaco, ex Consigliere Provinciale ed ex Consigliere Comunale, Pietro Fazzi dovrebbe ben sapere, la Provincia di Lucca è onorata di ospitare a Palazzo Ducale, in comodato gratuito, l'Istituto Storico della Resistenza. La stessa Provincia indica un rappresentante nel direttivo dell'Istituto. A parte questo, l'Istituto è formalmente e sostanzialmente autonomo, non solo nei confronti della Provincia, ma di qualsiasi altro Ente che lo sostenga."

Con l'anno nuovo ci auguriamo sia finalmente giunta ora di fare chiarezza su questo punto focale (decisivo nel determinare gli assetti attuali dell'ISTORES ed operare la delegittimazione subita da Lilio Giannecchini, che ha preceduto la sua aggressione fisica): la Delibera n. 416 del 22/12/2010, adottata nell'Adunanza della Giunta Provinciale, unico oggetto "ATTO DI INDIRIZZO RELATIVO ALLE VICENDE CHE VEDONO COINVOLTO L'ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA E DELL'ETA' CONTEMPORANEA DELLA PROVINCIA DI LUCCA E IL DIRETTORE SIG. LILLO GIANNECCHINI", confligge chiaramente con quanto dichiarato dal presidente Baccelli il 23/08/2011 e rappresenta un vero e proprio atto di autoaccusa in ordine a indebita interferenza nella amministrazione di Ente estraneo, comportante per di più uno spreco di risorse pubbliche, ove si pensi che la convocazione della Giunta ha comportato in qualsivoglia modo spesa pubblica. Non si è trattato quindi di un abuso di potere ma di una usurpazione di potere.

Ultimo punto: la consapevolezza espressa dal presidente Baccelli nella sua dichiarazione, sulla estraneità della Amministrazione provinciale in rapporto all'ISTORES, dimostra anche che la Delibera n. 416/2010 nel momento in cui sostiene di ravvisare "la propria competenza ai sensi dell'art. 48 del D.lgs 267/2000", presenta in sé gli elementi del FALSO IDEOLOGICO compiuto da pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.

Lilio Giannecchini - detto Toscano

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Messaggi di solidarietà giunti a Lilio Giannecchini per l'aggressione subita



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