Associazione Ideali e Valori
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Jul 2012

“Pardini, esequie senza autorità”. L'Isr: “C'erano tutti”

“Pardini, esequie senza autorità”. L'Isr: “C'erano tutti”

liberazione
E' passata un po' in sordina la notizia della morte del partigiano Alfonso Pardini, uno degli uomini che il 3 settembre 1944, insieme ad altri tre compagni - Guglielmo Bini, Giuseppe Lenzi e Alberto Mencacci,  deceduti da tempo - prese contatto con il comando delle truppe alleate situate a Guamo, per metterlo al corrente dell'avvenuta insurrezione e dell'occupazione della città da parte delle formazioni combattenti, scongiurando così il previsto bombardamento della città. Il Comitato a difesa dell'Istituto Storico della Resistenza, nato in seno all'associazione Ideali e Valori, stigmatizza il silenzio delle autorità cittadine: “Il Comitato per la difesa dell'Istituto Storico della Resistenza di Lucca, nell'associarsi al dolore dei familiari per la scomparsa di Alfonso Pardini, ricorda il ruolo da lui ricoperto nel salvare Lucca dalla distruzione programmata dagli alleati quando, a rischio della vita, con altri tre compagni oltrepassò la linea di fuoco per far presente agli alleati che i tedeschi erano stati scacciati dal Lucca e che era quindi liberata. Circa due anni fa era stato insignito dal precedente sindaco della cittadinanza onoraria. Nel pomeriggio di oggi si sono svolte le esequie senza la presenza di rappresentanti di autorità civili”. Pronta la risposta di Gianluca Fulvetti a nome dell'Istituto Storico della Resistenza, attraverso i commenti al nostro quotidiano on line: “Alla cerimonia presso la cappella dell'Obitorio di Lucca erano presente l'assessore del comune di Lucca Giuseppe Pellegrini Masini, parente di Pardini, che ha portato il saluto del sindaco, l'assessore provinciale Mario Regoli, il presidente provinciale dell'Anpi Carlo Serio e la segretaria della sezione Anpi di Lucca, Paola Rossi, che ha portato un saluto a nome dell'Anpi e dell'Istituto della Resistenza di Lucca, presente alla cerimonia nella persona del sottoscritto, Gianluca Fulvetti”.
- FONTE Lucca in Diretta-Continua ...

La liberazione di Genova. Il diverso "metro" di misura dell'INSMLI

In molti, forse in troppi, hanno scritto del Cav. Lilio Giannecchini senza conoscere gli accadimenti storici.

Di seguito pubblichiamo il documento del comandante della Brigata Oreste, relativo al dislocamento delle forze partigiane della Brigata durante le fasi insurrezionali di Genova ovvero della resa del Comandante tedesco, Gen. Meinhold, disponibile alla sede ANPI di Genova, con allegata la testimonianza di Remo Scappini che materialmente firmò l'atto di resa in qualità di Presidente del CLN Liguria (come si vede dal documento in allegato).

E' stupefacente il livello di falsità che è stato raggiunta in questa vicenda, che ha avuto un esito infausto per il cav. Giannecchini soprattutto a causa della pervicace ostilità di un Presidente di Provincia, Stefano Baccelli e della sua Giunta che si sono illegittimamente intromessi in questioni interne ad un Ente terzo, contribuendo decisamente all'elezione del cosiddetto nuovo Direttore e del Direttivo in generale, espressione evidente di questa Giunta.

Ci domandiamo se l'ISTORES di Firenze, così sollecito, attraverso il prof. Neri Serneri, a documentarsi in merito ai fatti di cronaca locale ed a riportare tali notizie all'INSMI di Milano, non abbia da dire niente in relazione al fatto che non vi siano state smentite da parte dell'ISTORES di Lucca relativamente alla illegittima intromissione della Provincia in questioni interne ad un Ente terzo, circostanza che evidentemente porta ad una perdita di autorità prestigio ed autonomia dell'Ente stesso, evento assai più grave per gravità al fatto che portò, in analogia, ad interessare con urgenza il Consiglio Generale dell'INSMLI per chiedere le dimissioni del Direttore dell'ISTORES di Lilio Giannecchini solo sulla base di gossip giornalistico. Appare stupefacente che all'INSMLI si adottino due pesi e due misure per accadimenti che hanno avuto percorsi analoghi.

Chiediamo al Presidente dell'INSMLI e a tutti i Presidenti degli Istituti Storici legati alla rete dell'INSMLI di vagliare le irregolarità formali e sostanziali emerse nel corso della seduta del Consiglio Generale del 27/12/2010, che hanno comportato addirittura una Delibera adottata da una Provincia e dall'intromissione dell'Ente che mutato il quadro degli iscritti dell'Associazione, determinando l'elezione dell'attuale Direttivo dell'ISTORES di Lucca.

E' inaccettabile che l'indirizzo politico di un Ente storico sia fornita da un Ente che dovrebbe essere terzo.


Comitato a Difesa dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Lucca


58 Brigata Oreste_Liberazione Genova e resa Meinhold_Pagina_01 (1 of 39)Continua ...