Associazione Ideali e Valori
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Nov 2012

Richiesta di restituzione documenti in Vostra custodia Documentazione, memorie e cimeli di Don Aldo Mei Cav. Giannnecchini Lilio / Seminario Arcivescovile DIFFIDA all'utilizzazione della documentazione, memorie e cimeli di Don Aldo Mei

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La Diffida del Legale del Cav. Lilio Giannecchini

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2012_11_22_Cimeli_Aldo_Mei_DIFFIDA_Giannecchini_02Continua ...

Lilio Giannecchini risponde ai suoi detrattori

Nello Schermo del 18/10/2012, "Vicenda SereniGiannecchini: assolto l'ex direttore dell'Istituto storico" era comparso il seguente commento:

"19-10-2012 / PALMA C.
Ci vorrebbe un po' di sincerità!!
Come ha detto Umberto Sereni i verdetti dei giudici vanno rispettati.
Come molti resto perplessa nel prenderne atto e continuo ad essere solidale con il
professor Sereni.
Cali pure un generoso silenzio sull'altro protagonista.
Ma dissento e mi ribello quando sento commenti e leggo articoli che invocano una
specie di "reintegro riparatore".
Quanti sostengono questo vogliono riportare una istituzione culturale preziosa per
Lucca allo stato di degrado in cui era caduta sotto la precedente gestione: locali
impraticabili per la sporcizia e il disordine,attività culturale difficilmente percepibile,
clima delle relazioni umane distruttivo per non parlare del difetto di stima ed
affidabilità scientificadi cui pativa l'Istituto.
MA QUESTA NOSTRA CITTA' E' SENZA MEMORIA ?
A proposito di partigiani e Resistenza perchè non si ricorda mai che il rinnovamento
dell'Istituto è stato voluto e guidato con impegno e determinazione da una grande e
splendida donna della Resistenza come Didala Ghilarducci che si è spesa fino alla
sua morte per far rinascere l'Istituto. Questa smemoratezza è ipocrisia.
Se la resistenza ha il volto di persone come la Ghilarducci che fanno senza chiedere
privilegi o trattamenti di favore, che anche nella polemica più viva non perdono
dolcezza e rispetto umano (ricordate il suo testa a testa con Pansa a Porta a Porta?)
le rendo ogni onore."


La commentatrice in questione non si rende conto di diffamare in modo pesante il sottoscritto, soprattutto quando parla di "stato di degrado in cui era caduta sotto la precedente gestione: locali impraticabili per la sporcizia e il disordine,attività culturale difficilmente percepibile, clima delle relazioni umane distruttivo per non parlare del difetto di stima ed affidabilità scientificadi cui pativa l'Istituto". Evidentemente la Palma non solo non è al corrente della situazione, ma anche ignora i ruoli rivestiti nell'amministrazione dell'ISTORES, infatti il responsabile dell'intera gestione dell'Istituto era per Statuto e Regolamento il prof. Berto Corbellini Andreotti, cui vanno girate le offese infamanti rivolte alla mia persona.

Quanto al ruolo ricoperto dalla compiantissima Didala, non posso che esprimere, oltre al compianto, delle riserve, giacchè la mia irregolare ed illegale esautorazione è avvenuta anche con il suo apporto, trascurando il debito di riconoscenza, che ella aveva contratto con me in rapporto alla fine di suo marito, morto in una imboscata nazista pochi giorni prima della strage di Stazzema, per il quale avevo inoltrato richiesta di riconoscimento di medaglia al valore.

Mi risponda ed avrà maggiori dettagli su tutto.

Attendo almeno le sue scuse.

Lilio Giannecchini detto Toscano
Vicecomandante della Brigata Partigiana Oreste




Continua ...

"Ora si chieda scusa a Lilio Giannecchini"

Si segnala che è stata pubblicata sul Tirreno di Lucca la lettera che Massimiliano Piagentini ha inviato alla Redazione del quotidiano in data 24 ottobre 2012.

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"Precisazioni in merito all'intervento di Silvia Angelini: "Quel comunicato contiene falsità""

Precisazioni in merito all'intervento di Silvia Angelini: "Quel comunicato contiene falsità"

Da: "Lilio Giannecchini -"Toscano"" <***@gmail.com>
Data: 31 ottobre 2012 19.50.45 GMT+01.00
A: Aldo Garandi <***@aldograndi.it>
Oggetto: Precisazioni in merito all'intervento di Silvia Angelini: "Quel comunicato contiene falsità"

Voglio ricordare a Silvia Angelini che io, Lilio Giannecchini, con il Labaro della mia Brigata Partigiana Combattente, ero presente sin dall'inizio alla cerimonia funebre, prima del trasporto e della tumulazione, dedicata ad Alfonso Pardini, della cui memoria sono stato propugnatore.

Infatti l'allora Sindaco di Lucca Mauro Favilla, con una cerimonia ufficiale, aveva riconosciuto ad Alfonso il merito di aver contribuito a salvare Lucca dal cannoneggiamento alleato.

Quanto alla cerimonia funebre, dei personaggi elencati dalla Angelini, la maggior parte era posteggiata nell'atrio adiacente alla cappella; la rappresentante Paola Rossi ha pronunciato poche frettolose parole di circostanza, anche perché non era stata presente alla precedente cerimonia.

Quanto a me non mi è stato possibile pronunciare le parole con cui avrei voluto esprimere la mia commossa partecipazione, tanto più sentita, per età e per esperienze condivise.

Il gracchiare dei corvi e delle cornacchie non mi ferisce ma mi disturba.

Lilio Giannecchini

P.S.
Ringrazio Aldo Grandi per le sue corrette impostazioni ed interpretazioni.

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Tratto da La Gazzetta di Lucca di giovedì, 27 settembre 2012, 08:03

Silvia Angelini: "Quel comunicato contiene falsità"

giovedì, 27 settembre 2012, 08:03

A proposito del comunicato da voi pubblicato a firma del Comitato a Difesa dell’Istituto Storico - è scritto in una nota di Silvia Angelini dell'istituto storico della Resistenza di Lucca - teniamo a sottolineare quanto segue: alla cerimonia tenutasi questo pomeriggio alle ore 16 presso la cappella dell'Obitorio di Lucca per salutare il partigiano Alfonso Pardini, erano presenti l'assessore del comune di Lucca Giuseppe Pellegrini Masini, parente di Pardini, che ha portato il saluto del sindaco; l'assessore provinciale Mario Regoli; il presidente provinciale dell'Anpi Carlo Serio, assieme alla signora Leila Sotgiu e alla segretaria della sezione Anpi di Lucca, Paola Rossi, che ha portato un saluto a nome dell'Anpi e dell'Istituto della Resistenze di Lucca, presente alla cerimonia nella persona del suo direttore, dott. Gianluca Fulvetti. Il su citato comunicato contiene quindi una palese falsità.

Risponde Aldo Grandi: Cara dottoressa Angelini, noi pubblichiamo comunicati regolarmente firmati e quello azpparso era siglato da un comitato di difesa dell'istituto della resistenza di Lucca. Io, piuttosto, non riesco a capire come mai, da quando il presidente della Provincia Baccelli ha silurato Giannecchini infilando Gianluca Fulvetti alla presidenza dell'istituto, emergano questi problemi. Scusate, ma se esistono più comitati o rappresentanti dell'istituto, sarebbe bene fare chiarezza.